giovedì 17 maggio 2012

Il libro "Fiabe Buddiste" come mezzo di crescita e istruzione

«C’era una volta ...».

Una frase magica… vecchia come il mondo, ma ancora capace di scatenare intense emozioni…
Appena si pronuncia, d’improvviso regna il silenzio e viene catturata l’attenzione anche dei più distratti.
I racconti sono come una calamita che attrae irresistibilmente l’attenzione degli ascoltatori.

Dopo le scuole di Ferrara (liceo), Torino (media) e Brindisi, il libro "Fiabe Buddiste" di Valter Giraudo (illustrato magistralmente da Laura Montanari, edito da Edizioni Miele) entra anche in una scuola di Lecce. Questo conferma l'elevato valore educativo delle fiabe buddiste e l'ottima qualità del libro.


UN LIBRO PER CREARE VALORE
Ebbene sì: la cultura può, anzi dovrebbe creare valore, e questo è uno degli obiettivi di quest’opera letteraria.
Ecco perché l’Autore e l’Editore  hanno deciso di devolvere parte dei proventi derivanti dalla vendita di questo libro all’Associazione “Verità per Denis”, affinchè la ”fiaba” della vita acquisti un valore vero e affinché la vera giustizia diventi un diritto di tutti.
(*)  Per ogni libro venduto, verrà donato 1 euro all’Associazione.

mercoledì 16 maggio 2012

Il mondo dei grandi visto da un oblò

Il libro per bambini di Michael Sfaradi e Milena Galeoto

E' in libreria l'ultimo lavoro di Michael Sfaradi, giornalista free lance e scrittore, nuova pubblicazione di Edizioni Miele. Daniele e i suoi amici, questo il titolo dell'opera, è un insieme di storie che hanno l'obiettivo di spiegare ai bambini in età scolare la società d'oggi, ponendo l'attenzione su importanti tematiche quali l'integrazione sociale, l'amicizia, il vivere insieme al di là di ogni pregiudizio in una dimensione dove non esistono differenze sociali, né di colore, né di età.
Un libro, come può essere definito questo, per spiegare il mondo degli adulti agli adulti del domani, affinché possano rimediare agli errori di una società globale ancora troppo spesso razzista e xenofoba.
E' un'opera composta a quattro mani, dalle sapiente penna di Michael e dal sopraffino pennello di Milena Galeoto, pedagogista esperta dei processi formativi, che con le sue illustrazioni è parte attiva ed integrante, al fine di mettere in rialto i preziosi contenuti educativi, relativi alla “sensibilizzazione verso l'altro”, in cui l'accoglienza e il rispetto sono le prerogative del vivere INSIEME in una società civile.

martedì 15 maggio 2012

Salone 2013: la rivoluzione dei piccoli editori


Il comunicato stampa finale della XXV edizione del Salone internazionale del libro

Anche i numeri hanno decretato che il 25° Salone Internazionale del Libro non è stato il Salone della crisi. A poche ore dalla chiusura, le biglietterie parlano di un incremento del 4.1% rispetto al 2011, che – se mantenuto fino alle 22 – attesterà i visitatori fra i 317 e i 318.000.
Un vero boom è quello rappresentato dagli ingressi delle scuole, che hanno fatto registrare un incremento del 149.68% sull'anno scorso.
Il Salone è stato inaugurato giovedì 10 maggio 2012 dal ministro del Lavoro e Politiche Sociali Elsa Fornero e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Peluffo. Poker di ministri sabato 12: quelli dei Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, degli Interni Anna Maria Cancellieri, nuovamente Elsa Fornero e il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo.
A conclusione del Salone 2012 il testimone della Presidenza dell'Alto Comitato di Coordinamento della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura passa dal presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta al sindaco della Città di Torino Piero Fassino.
L'appuntamento è per il mese di maggio 2013 con il Salone Internazionale del Libro numero 26. Paese ospite candidato, il Cile. E sono iniziati i contatti diplomatici con Guinea e Colombia.

Salone 2013: la rivoluzione dei piccoli editori

I piccoli editori sono da sempre una delle grandi ricchezze del Salone di Torino, perché offrono una grande varietà di titoli difficilmente reperibili altrove; esprimono la vivacità e la ricchezza creativa dei territori italiani; e al Salone riescono a proporre la loro produzione accanto ai big dell'editoria.
Tuttavia patiscono più di ogni altro la congiuntura economica in termini di vendite; i costi di partecipazione al Salone; la minore capacità di proporsi con appeal ed eventi; la frammentazione e difficoltà a fare massa critica.
Il Salone raccoglie con convinzione le loro istanze e dal 2013 intende rinnovare radicalmente le modalità della loro presenza a Torino intervenendo con decisione su quattro punti, sui quali si è già registrato l'accordo fra Salone, Istituzioni e Lingotto Fiere.
1. Coltivare la qualità della proposta culturale, per far crescere l'appeal dei titoli e gli autori proposti e quindi la loro attenzione da parte del mercato e del pubblico rispetto ai grandi gruppi editoriali.
2. Sollecitare il coinvolgimento diretto delle Regioni italiane nel promuovere, organizzare e coordinare la partecipazione della propria piccola editoria al Salone.
3. Intervento finanziario diretto a sostegno dei piccoli editori, così come ha fatto in modo efficace la Regione Piemonte, che ha assegnato un bonus di 1.000,00 euro a ciascun editore che partecipa con un proprio stand.
4. Ripensare in una formula totalmente nuova lo spazio dei piccoli editori, riducendo il più possibile la loro dispersione e il ricorso a stand individuali preallestiti, per raccoglierli invece in un'ampia area omogenea e dal design architettonico curato sul modello dei maîtres chocolatiers in Tentazione e meditazione. Ogni editore avrebbe a disposizione uno spazio personalizzabile, con un'arena centrale per dibattiti e presentazioni editoriali e per la propria autopresentazione. Il precedente riuscito è quello del Bookstock Village che, concepito e progettato in modo omogeneo, è riuscito a trasformare il Padiglione 5 da «terra di nessuno» com'era anni fa – quando ospitava soltanto poco vivaci stand istituzionali – in uno dei cuori pulsanti del Salone. Lo stesso potrebbe accadere con il Padiglione 1 creando al suo interno come polo d'attrazione il «village» o distretto dei piccoli editori.

lunedì 14 maggio 2012

Matteo Dalena: la poesia nel cuore


L'occhio del poeta, in una felice ispirazione, spazia dal cielo alla terra, dalla terra al cielo; e mentre l'immaginazione riconosce la figura
di cose sconosciute, la penna del poeta le trasforma in forme,
e dà alle cose astratte una sistemazione terrena e un nome.
WILLIAM SHAKESPEARE

Calabria Citra in versi, di Matteo Dalena.
Edizioni Periferia.

Presentato al Salone Internazionale del libro di torino - Sabato 12/05 all h 20,00

Relatori: Massimo Cerulo (sociologo), Valter Giraudo (giornalista e scrittore), Laura Montanari (illustratrice e voce narrante).
 
Matteo Dalena sceglie di recuperare parte della memoria immateriale della Regione Calabria, oppressa da stereotipi datati, ma sempre vivi nell’immaginario collettivo. Terra bellissima popolata o da briganti feroci o da splendide rovine del passato appariva, infatti, ai visitatori europei che tra Sette e Ottocento percorrevano le contrade meridionali, vedendo la realtà attraverso lo specchio deformante della cultura romantica.
Questa visione manichea è stata trasmessa e condiziona ancora oggi l’immaginario collettivo. Matteo Dalena sceglie la poesia della Calabria del passato per recuperarne il sentimento e la storia del tempo, ma anche per trasmetterne la memoria. (dalla prefazione di Giuseppe Roma, Università della Calabria).

Bisogna letteralmente abbandonarsi alle storie che provengono dal profondo sé: storie di uomini e donne che vissero in un lontano passato, vicende d’amore, violenza e morte ispirate da una costante opera di rinvenimento e studio delle fonti, siano esse “primarie” (documenti archivistici) o “secondarie” (tutto ciò che rientra nell’ambito della letteratura). Ho cercato di tirare fuori da archivi e testi, antichi e recenti, preziosissime storie di vita, brevi aneddoti e rare leggende della nostra antica terra di Calabria Citra, destinate probabilmente a rimanere inabissate nel mare magnum della dimenticanza. La memoria è labile, la dimenticanza è dietro l’angolo: il rischio che corriamo è quello di perdere contatto con il nostro passato, con le nostre radici e, di conseguenza con noi stessi, fino a sentirci stranieri in casa nostra. La poesia è un rifugio, un “altrove” sicuro e gratificante dove trovar riparo nei momenti in cui la società odierna sembra sputarti in faccia tutta la sua chiusura e avversione, guardandosi bene dall’offrirti mete reali verso cui tendere. E quando lo scoramento è a un passo dal prenderti, l’amore e la poesia rimangono provvidenziali appigli che ti permettono di non affondare. Il terzo è la storia. Il viaggio nell’altrove potrebbe assumere carattere di puro esercizio individuale e, se vogliamo, un po’ egoistico. Tuttavia i versi che escono dai recessi del sé, si prestano a trasformare quel ripiegamento interiore in una straordinaria proiezione verso l’altro. La poesia con i suoi ritmi e tempi massaggia i cuori e apre le menti: messa al servizio della magistra vitae, può diventare un eccellente strumento comunicazionale. (dall’introduzione dell’autore).

martedì 8 maggio 2012

Matteo Dalena e Valter Giraudo al Salone Internazionale del libro


Matteo Dalena esordisce al Salone Internazionale del Libro di Torino 2012 con il suo libro di esordio “Calabria Citra in Versi” che sarà presentato Sabato 12 Maggio (dalle ore 20) presso lo Stand L165, Padiglione 2 (Stand Regione Calabria). Ad affiancarlo ci saranno: Valter Giraudo (giornalista e scrittore), Massimo Cerulo (sociologo) e Laura Montanari (illustratrice e voce narrante).
Nel testo di Matteo Dalena c’è lo scandaglio scrupoloso delle microstorie in versi dei “dimenticati” e dei “dispersi” nell’arco dei secoli della storia calabrese, per i quali l’autore chiede giustizia a voce alta.

Il potere delle fiabe: in libreria la raccolta di Angela Cucciniello

Potremmo paragonare le fiabe ad un filo di nylon, sottile ma molto resistente, capace di tenere unito l'intero universo; perché le fiabe, in quanto “forma musicale del pensiero” come diceva Molesini, hanno la capacità di andare oltre il tempo, lo spazio, oltre la differenza dei popoli.
Ed è proprio attraverso le fiabe che Angela Cucciniello con il suo libro “Un... due... tre... fantastiche favole per te” si rivolge ai bambini, esseri pensanti e sognanti, come la stessa autrice li definisce, che saranno gli adulti del domani. I suoi racconti, ricchi di simbologia, racchiudono tra le righe del testo una rete di significati attraverso cui l'uomo è in grado di spiegare e interpretare il mondo, le sue leggi e il vivere sociale. Un modo per insegnare ai nostri ragazzi, uomini e donne del domani, a sviluppare appieno le capacità che ognuno di loro possiede, assecondando sogni e aspirazioni, attraverso l'apprendimento di valori positivi.
L'opera, pubblicata da Edizioni Miele nella collana “Lupus in Fabula”, è disponibile nelle migliori librerie e presso i maggiori siti web dedicati al mondo del libro.

lunedì 7 maggio 2012

Giovedì 10 maggio apre il 25° Salone Internazionale del Libro

Si apre giovedì 10 maggio alle 10.00 al Lingotto Fiere di Torino il 25° Salone Internazionale del Libro. L'inaugurazione prevede la visita alla mostra La Città Visibile. Torino, 1988-2012, allestita nel Padiglione 5. A seguire, la cerimonia in Sala Gialla con gli interventi del presidente del Salone Internazionale del Libro Rolando Picchioni, del direttore editoriale Ernesto Ferrero, del presidente dell'Alto Comitato di Coordinamento Antonio Saitta, del sindaco di Torino Piero Fassino, del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, del direttore dell'Istituto Culturale Romeno Horia-Roman Patapievici, del rappresentante della Spagna, Paese Ospite, e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero. Nell'occasione viene presentato il video sui venticinque anni del Salone realizzato da Rai Educational. L'Orchestra Internazionale Pequeñas Huellas diretta da Margherita Pupulin accompagna la cerimonia con l'Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven e brani di saluto ai Paesi ospiti.